18 febbraio 2010

Per favore derubatemi.


Un'interessante azione non convenzionale per sensibilizzare l'opinione pubblica nei confronti dei pericoli per la privacy sui social network.
Da Repubblica di oggi: "LE TELEFONATE mute, gli appostamenti, l'attesa delle ferie, dei ponti, dei weekend. I vecchi trucchi dei ladri per individuare le case vuote da svaligiare non servono più. Oggi i topi d'appartamento se ne possono stare tranquillamente seduti alla scrivania: tanto ad informarli ci pensano direttamente le potenziali vittime, sbandierando i propri spostamenti sui social network. Paranoie? Allarmismi infondati? Un gruppo di sviluppatori olandesi ha appena messo in rete un sito che dà un'idea concretissima di quali rischi si corrano a pubblicare troppe notizie personali in giro per internet. Si chiama "Please Rob Me" ("Prego, derubami") e non fa altro che prendere informazioni liberamente accessibili a chiunque su Twitter. Poi le rielabora, fino a generare in tempo reale una lista di persone che si sono allontanate da casa, lasciando via libera ai potenziali intrusi. Frank Groeneveld, lo studente di informatica che ha ideato PleaseRobMe.com, dice che l'ispirazione gli è venuta una notte in cui, mentre dormiva, i ladri tentarono di entrargli in casa: "Mi sono svegliato e sono riuscito a spaventarli", racconta. "Ma cosa sarebbe successo se non fossi stato in casa?". Poco dopo, il 22enne olandese si è imbattuto in FourSquare, una specie di gioco che si basa sul fatto che gli utenti, dotati di telefonino gps, indichino in tempo reale i luoghi che frequentano. Più spesso ci si segnala in una determinata località, più punti si acquisiscono, fino a essere nominati "sindaci" di quel posto. Un giochino innocente, se non fosse che l'informazione "Sono entrato nel pub X alle 21,35" può essere facilmente tradotta in "Ho lasciato casa mezz'ora fa". Una notizia di una certa importanza nella lingua dei ladri, ha pensato Groeneveld. Specie quando, come molti utenti di FourSquare fanno, viene ripubblicata su Twitter a beneficio dello sterminato pubblico dei social network. "Prima ci ingegnamo a lasciare le luci accese quando andiamo in vacanza, e poi comunichiamo a tutti su internet quando non siamo in casa", spiegano gli autori del sito. "Il nostro intento non è che le persone vengano svaligiate, ma che siano consapevoli di cosa fanno quando usano servizi come FourSquare, Brightkite, Google Buzz, e così via". (...)

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