15 novembre 2011

La prima trasmissione nazionalpopolare che è anche un hashtag.

Silenziosamente tra ieri e oggi si è compiuta una piccola rivoluzione. Una trasmissione su Raiuno aveva un titolo che era anche un hashtag. Sto parlando de "#ilpiugrandespettacolodopoilweekend."
Un titolo che a partire dai comunicati stampa poneva una domanda: ma cos'è quel "cancelletto"?
Oggi è al primo posto nei trend topic italiani.
Giubox su twitter chiede: "Papà mi domanda che significa il cancelletto avanti a E' stato come chiedermi come si fanno i bambini." E ancora: "Speriamo che Non sveli alla plebe tutta la figaggine di Twitter… "
Così, dopo il Grande Fratello che fa votare le nomination anche attraverso Facebook, l'Italia scopre Twitter. E lo scopre senza dirlo. Basta quel cancelletto a far porre la domanda a tutti.
Gli applausi vanno a Fiorello, l'uomo cross-media, che ha saputo già rinnovare radio e tv reinterpretando il format antico del varietà. 
Dov'è quindi l'innovazione? Che cosa è cambiato? È la stessa domanda che mi ero fatto dopo aver visto i risultati virali di Volkswagen - The Force. Ma questo è un altro post.

10 commenti:

larenzi ha detto...

La Tv che si ibrida riesce a sopravvivere alla battaglia tra schermi. Nel 2012 arriverà sul mercato italiano il "Televisore connesso", un unico monitor con cui guardare la tv e navigare su web contemporaneamente, ma il caso Fiorello e gli altri episodi di social tv dimostrano che Tv ibrida in realtà non è identificabile con una tecnologia quanto con il comportamento sociale del teleutente, che guarda la tv, ma i con i meccanismi relazionali e gli e automatismi della rete. Queste nuove abitudini stanno trasformando i contenuti e il fatto che stia accada in un'azienda come la Rai è davvero una grande conquista.

Martina Maccione ha detto...

vabbè, allora anche io mi creerò il mio hashtag personale per promuovere il mioshow, e sembrerò una marchettara del cavolo.

Fiorello marcia male... :)

Martina Maccione ha detto...

vabbè, allora anche io mi creerò il mio hashtag personale per promuovere il mioshow, e sembrerò una marchettara del cavolo.

Fiorello marcia male... :)

WMSaver ha detto...

Ma secondo voi questo è il modo migliore di far conoscere Twitter al grande Pubblico? Fiorello avrà pure rinnovato Radio e TV ma Twitter è un'altra cosa! Prendere Twitter ed utilizzarlo come sistema per pubblicare propri clippini oppure pubblicizzare il proprio Show vogliamo chiamarla innovazione? Andiamo proprio bene! Twitter dovrebbe essere utilizzato da CHIUNQUE per dialogare e condividere contenuti, opinioni, pensieri e non farlo diventare un'altro palchetto in cui far esibire il vip di turno. Twitter non è Facebook, sembra una banalità ma credo che a questo punto bisogna iniziarlo a dire più spesso....

Tutti i giorni ci impegniamo per un uso proprio di Twitter, fai chiudere quel Fake, riprendi quell'utente un po' spammoso, discuti se è giusto o meno tuittare cavoli propri e poi viene tutto vanificato.... conoscente l'utilità degli hashtag? Non è arrivare nei TT!

Marco Diotallevi ha detto...

Io credo che sia innovazione ciò che fa porre delle domande.
Dare ad una trasmissione un titolo che è anche un hashtag è rivoluzionario perché riesce a porre a tutti la domanda: che cos'è quel "cancelletto"?

WMSaver ha detto...

Marco, ci sono tante cose in TV sulle quali mi interrogo... ma non le trovo propriamente delle innovazioni... ho capito cosa vuoi dire, ma il modo di usare Twitter da parte di Fiorello solleva più di un mugugno: concorsi per partecipare al suo programma, clippini di ogni genere, perché non utilizza i canali adatti? Youtube e Facebook ad esempio. Twitter nasce per informare e dialogare e così dovrebbe rimanere, altrimenti, per come è strutturato imploderà. Ho sentito perfino dire da suoi followers, Twitter è come la TV, se non ti piace Fiorello non seguirlo. Non è propriamente la stessa cosa.... i suoi hashtag sono perennemente in TT e avendo un così enorme seguito moltissima gente penserà che Twitter vada utilizzato come @sarofiorello docet ed i nostri consigli di buon uso della rete sai che fine fanno? Non è una campagna contro Fiorello, ma in generale nei confronti di tutti i VIP arrivati su Twitter, in merito abbiamo realizzato già diverse attività e post...

Marco Diotallevi ha detto...

Ciao WMSaver, la storia ci ha insegnato che l'innovazione è due passi avanti e uno indietro. All'inizio è una moda e un gioco, poi la moda se ne va e rimane solo la reale utilità. E questo è necessario: serve sperimentare per capire l'utilità di un certo strumento.
Credo che twitter sia sconosciuto ai più e tutti si stanno chiedendo in cosa sia differente da Facebook. Parli di articoli, mi farebbe piacere che li conidividessi con noi. Grazie!

WMSaver ha detto...

Ciao Marco, la gente si interroga sulla differenza tra Twitter e Facebook... perché ha come docente Fiorello! Altrimenti tra i due mezzi la differenza è ben palese! Il discorso non è chi è a favore dell'innovazione o meno, è palese che siamo tutti a favore, vorrei che tutti utilizzassero Twitter, ma vorrei anche che la maggior parte lo utilizzasse nel miglior modo possibile. Grazie per l'invito a pubblicare i link, te ne giro qualcuno della serie "Vip in rete" e "rendiamo il web un posto migliore":

http://gilda35.com/2011/10/03/lettera-aperta-pro-nonciclopedia-ai-legali-di-vasco-rossi/

http://gilda35.com/2011/10/04/nonciclopedia-riapre-grazie-sig-vasco-rossi/

http://gilda35.com/2011/10/19/indigestione-di-pizza/

http://www.socialeroi.it/2011/08/social-mission-1/

http://www.socialeroi.it/2011/09/2-il-venerdi-nero-del-fufu/

http://www.socialeroi.it/2011/10/4-fake-faighe/

e a breve uno su quest'ultimo hashtag di Fiorello e la vip new entry su Twitter Ornella Vanoni, prendendo in parte spunto proprio dal tuo post.

chinaski_83 ha detto...

L'educazione a una nuova realtà, attraverso l'utilizzo di un nuovo medium, dovrebbe essere apportata da qualcuno che ne conosce almeno la struttura. Non di dove vada il mediu, perché è l'utenza a definirlo gradualmente, ma almeno le basi. Fiorello non è cosciente della struttura e delle netiquette che regolamentano la "piattaforma" altrimenti non avrebbe creato un hashtag di quella lunghezza.

Martina Maccione ha detto...

Marco, scusa, e i passi a destra e a sinistra? Altrimenti qui l'halli galli non si può ballare!

A parte gli scherzi, quandi dici che la gente non conosce twitter e si chiede in che modo sia differente da facebook... Beh, a me sembra che nel modo in cui Fiorello usa twitter, la similitudine con facebook sia palese. markettini e ADV, niente di più. niente contenuto, niente dialogo, niente idee.