05 novembre 2007

Il nuovo spot Walkman strizza l'occhio a Gondry.

Il vecchio walkman rivendica la paternità della portabilità musicale. Arriva il nuovo spot “Music Pieces” della Fallon per Sony. Una vera e propria creazione artistica, più che uno spot in senso stretto. 128 i musicisti coinvolti, ai quali si aggiungono alcuni esponenti di rilievo del mondo della pop-music e del cinema, per un esperimento musicale mai tentato prima. Lo spot strizza l’occhio al video “The hardest button to button” dei White Stripes di Michel Gondry ma coglie nello specifico la peculiarità del Walkman: la musica si sviluppa nell’ambiente nota dopo nota, passo dopo passo, proprio come la rivoluzione della portabilità musicale degli anni ottanta insita nel nome “Walkman”. Ma Sony rivendica questa rivoluzione con il claim “Music like no other” che assume un significato in relazione a tutta la campagna Sony degli ultimi tempi. Si tratta infatti dello stesso claim, parafrasato, della campagna Sony Bravia (“Color like no other”) e attraverso un’analisi tra i vari spot potremmo dire che ciò che è come nessun altro è l’essere “discreto”. Sony divide la percezione visiva in palline, in rocchetti, in vernici, in conigli. E divide l’ascolto musicale in musicisti, che suonando una nota alla volta, realizzano una sinfonia. Se la tecnologia è estensione dei sensi dell’ uomo, Sony si propone come la tecnologia migliore perché riesce a comunicare le varie identità della realtà. Ci fa assaporare esperienze precise nella loro modularità e bellissime nella loro percezione totale. Come nei pixel, così nei file del lettore mp3. Bello.


1 commento:

Tommaso ha detto...

a prposito di stop motion

www.zoomintoosee.com